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p. Luciano Larivera SJ
assistente spirituale allo Schuster
รจ disponibile al Centro per confessioni e colloqui
I suoi Contatti: 333 7462 885 – larivera.l@gesuiti.it

โ€ข Messa di apertura della stagione

Immagine tratta da https://en.wikipedia.org/wiki/The_Boat_Races_2015

Omelia: Bentrovati. Ho scelto queste letture della Bibbia perchรฉ danno un messaggio diretto a chi crede e pratica la missione dellโ€™ยซeducare (ed evangelizzare) attraverso lo sportยป, che si distingue ma non si separa dallโ€™ยซeducazione sportivaยป. (continua)

Letture: Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Perรฒ (continua)

โ€ข Tempi dello spirito

Presentazione
08/10/2026 – Indemoniato e suocera
03/12/2026 –

In programma

11/02/2027 –

In programma

15/04/2027 –

In programma

โ€ข Formazione comunitaria

โ€ข Formazione adulti

Introduzione e programma
Introduzione e programma

Per la formazione comune degli adulti allo Schuster ecco lโ€™itinerario 2025-26.
รˆ unโ€™offerta di cammino spirituale e comunitario per i membri del Direttivo, per i piรน coinvolti tra i genitori, per chi ha responsabilitร  tecniche, per gli amici dello Schuster.
Questo percorso ignaziano-biblico che propongo apre al dialogo di vita anche per i non credenti e le persone di altre fedi.
Non saranno lezioni, ma tempi di condivisione libera, spunti di interiorizzazione offerti da parte mia, un lavoro personale mensile di โ€œruminatioโ€/โ€œlievitazioneโ€ personale. Nessuno verrร  escluso e si sentirร  escluso.
Ricordo che al cuore dellโ€™esperienza Schuster e della sua longevitร  (il 20 ottobre 2026 saranno i 20 anni dalla morte del padre Morell) cโ€™รจ una comunitร  cristiana al servizio di una missione, una comunitร  cristiana di persone con diverse appartenenze e identitร  ecclesiali unite dalla missione, dalla diocesaneitร  ambrosiana (anche per i gesuiti), e dallโ€™amicizia e dalla solidarietร  tra di noi, sempre da ritessere.
Non siamo una comunitร  identitaria ma la comunione ecclesiale tra di noi รจ cruciale ed รจ al servizio per tutto e tutti allo Schuster. Da sempre, anche con fatica.
Come lโ€™Eucaristia celebrata insieme anche questo cammino, spirituale-formativo (a cui ognuno parteciperร  come e quando puรฒ), รจ per la nostra comunione. Contribuisce a nutrire la speranza nella missione dello Schuster.
Lโ€™immagine โ€œprovocatoriaโ€ sulla locandina, ci dice ancora qualcosa?
Li trovate le indicazioni di orari e di giorni alternativi.
Facciamola conoscere ai genitori.
Online (https://centroschuster.it/assistente/ ) metterรฒ di volta in volta il materiale di riflessione per chi potesse venire solo a pochi incontri, che comunque hanno la loro autonomia.

p. Luciano

Il racconto del Pellegrino
09 e 11 Ottobre. – Vieni e vedi: Introduzione
13 e 15 Novembre. – Un desiderio inestinguibile
11 e 13 Dicembre. – Strade interrotte
08 e 10 Gennaio. – C’รจ Dio… e Dio
12 e 14 Febbraio. – Uno squarcio sull’interiore
12 e 14 Marzo. – Finalmente a casa

Ignazio era chiuso in una fortezza a Pamplona, ma lo era anche il suo mondo interiore. Non abitava a presso se stesso. La sua interioritร  era riempita e occupata da grandiositร  e paure, ideali e ideologie.

Tornando a casa a Loyola, Ignazio sperimenta interiormente che non si sentiva a a casa, e inizia il suo esodo. Esteriore: trovare casa a Gerusalemme. Interiore: fare entrare Gesรน stabilmente a casa sua e lasciare cadere ciรฒ che lo portava in esilio.

Uscire da maschere, gusci, fortezze e apparenze non รจ facile anche perchรฉ desiderare di vivere in pace con Gesรน nel proprio mondo interiore non sembra possibile o addirittura desiderabile o intelligente.

La vita con la sua realtร  spesso fa crollare gli equilibri apparenti e di mera attivitร  difensiva, di riempire i vuoi interiori con indigestioni varie.

La vita personale รจ chiamata a integrare le proprie vulnerabilitร , e ad abbandonare non le mere dinamiche di fuga. Il Signore inviata alla ricerca del bene integrale e integrativo di ogni persona, egli chiama a abilita al ritorno (esodo) alla propria terra, a alla propria casa, a (ri)costruirla su di Lui.

Come compito per il mese

– imparare a riconoscere sentimenti, pensieri e atteggiamenti che precedono il nostro andare in auto-esilio: grandiositร , euforie, senso di superioritร ; o la contrario tristezza, isolamento, vittimismo, preteseโ€ฆ

Il confronto dialogico รจ narrarsi a persone di fiducia aiuta a uscire dalla prigionia, e dalle ferite (spesso antiche) in relazione alle quali ci si rifugia nella fuga o nella difesa fortificata ad oltranza in isolamento.

Aiuta anche a richiamare alla memoria i momenti nella vita in cui mi sono sentito lontano da casa oppure a casa in comunione con Dio, gli altri e me stesso.

Come brani biblici che possono aiutare

– Esodo 3,1-12: Mosรจ al roveto ardente, un uomo in esilio invitato a sentirsi e a tornare a casa

– Luca 19,1-19: Zaccheo inviato da Gesรน ad andare a casa sua accogliendo Gesรน

16 e 18 Aprile. – Seguire, nudo, Cristo nudo
Seguire nudo, Cristo nudo.
Santโ€™Ignazio vuole ritualizzare il suo cambio di vita con una veglia dโ€™armi, con il vestire nuovi abiti, farsi povero e pellegrino.
Abbiamo letto i paragrafi 16, 17, 18 che parlano del suo progettare la veglia dโ€™armi a Monserrat e poi compierla.
Importante รจ anche richiamare la compassione con lacrime che Ignazio sperimenta quando scopre che il povero a cui aveva domato i suoi abiti era stato accusato di averli rubati e quindi aveva subito innocente vari maltrattamenti. Vi ha forse visto la figura di Gesรน, e comunque il fatto che Ignazio, scegliendo la povertร , si esponeva a incomprensioni, insulti e violenze come i miseri e i migranti.
Come brani biblici possibili:
– per il โ€œcambio dโ€™abitoโ€ cfr Genesi 24,1-18 (il tentato sacrifico di Isacco)
– per il punto di vista del povero cfr Vangelo di Marco 12,39-44 (lโ€™obolo della vedova).
Per questo mese possono aiutare tre domande:
1. Hai assunto scelte che ti hanno permesso di crescere nellโ€™infinitร  con il Signore?
2. Ti serve di rifare questa scelta o di rinvigorirla
3. Se ti senti ispirato quale rito puoi collegare alla scelta di nuovo o rinnovata intimitร  con il Signore?
7 e 9 Maggio. – Nascere

–

Questo incontro si intitola NASCERE

Si tratta di riprendere parola per parola il paragrafo 25 dellโ€™autobiografia, meditarle e scoprire la qualitร  degli scrupoli di Ignazio, che rilegge gli errori e il male del proprio passato con una luciditร  sempre maggiore, e li riqualifica sempre con ulteriori tratti di malizia, ma e non se ne libera e la Confessione non รจ esperienza di grazia, ma la tortura di un esame.

Osserviamo lโ€™esperienza di libertร  di Ignazio: lui decide da sรฉ di non confessarsi piรน, senza ricorrere al consiglio del confessore. Ma prima si ribadisce lโ€™importanza di aprire la sua coscienza al confessore, che, attraverso lโ€™obbedienza, lo libererร , dalla fissazione del digiuno. Ignazio viene liberato dal suo egocentrismo, dallโ€™essere imprigionato in sรฉ stesso, perchรฉ a Dio piacque cosรฌ, per sua misericordia.

Ecco il paragrafo 25 dellโ€™Autobiografia

Questo avvenne una domenica, dopo essersi comunicato; perseverรฒ tutta la settimana a non mettere nulla in bocca, senza tralasciare i soliti esercizi, compreso lโ€™andare agli Uffici divini e il fare la sua meditazione in ginocchio, anche a mezzanotte, eccetera. Ma la domenica successiva, dovendo andare a confessarsi, siccome era solito dire molto dettagliatamente al suo confessore tutto quello che faceva, gli disse anche che quella settimana non aveva mangiato nulla. Il confessore gli comandรฒ di rompere quella astinenza, ed egli, benchรฉ si sentisse ancora in forze, obbedรฌ al confessore; quel giorno e il giorno successivo si trovรฒ libero dagli scrupoli. Ma il terzo giorno, che era martedรฌ, mentre stava in preghiera, cominciรฒ a ricordarsi dei suoi peccati; quasi mettendoli in fila, andava con il pensiero da un peccato allโ€™altro della vita passata, e gli sembrava di essere obbligato a confessarlo unโ€™altra volta. Ma, alla fine di questi pensieri, gli sopravvenne un gran disgusto della vita che stava conducendo, con alcuni impulsi ad abbandonarla. Proprio a questo punto volle il Signore che si svegliasse come da un sogno. E poichรฉ aveva ormai qualche esperienza della diversitร  degli spiriti grazie alle lezioni che Dio gli aveva dato, cominciรฒ a considerare attraverso quali mezzi quello spirito si era introdotto in lui; e cosรฌ decise definitivamente, con grande chiarezza, di non confessare piรน nessuna cosa passata. Da quel giorno in poi, rimase libero da quegli scrupoli, ritenendo come cosa certa che nostro Signore lo aveva voluto liberare per sua misericordia.

Dal Libro La fortezza espugnata: Attraversare la crisi con Ignazio di Loyola diย Tiziano Ferraroniย 

SPUNTI PER Lโ€™INTERIORIZZAZIONE

Puรฒ succedere che, quando ci sembra di avanzare speditamente nel cammino spirituale, dโ€™improvviso ci troviamo immersi in un abisso. Ci sentiamo come risucchiati da forze oscure e incontrollabili, abbiamo lโ€™impressione di non poter piรน respirare, di essere sopraffatti. Eppure quellโ€™esperienza terribile รจ una grazia. Una grazia difficile, ma comunque una grazia. Proprio nel cuore dellโ€™abisso, infatti, possiamo scoprire chi siamo veramente; proprio nel cuore dellโ€™abisso possiamo riconoscere le voci che ci sussurrano parole di morte, e proprio nel cuore dellโ€™abisso possiamo riconoscere e scegliere la voce della Vita, che incessantemente ci rivela la nostra identitร  piรน profonda.

Nel quotidiano tutte queste voci si mescolano, e difficilmente riusciamo a farne la giusta distinzione. Se ascoltiamo attentamente il nostro cuore, ci rendiamo conto che dentro di noi cโ€™รจ una voce che ci svilisce, ci calpesta. Essa si declina in ognuno secondo sfumature diverse: โ€œNon sei degno/aโ€, โ€œnon sei importanteโ€, โ€œnon sei abbastanzaโ€, โ€œnon sei amato/aโ€โ€ฆ Molte sono le strategie che mettiamo in atto per non ascoltare questa voce, per dissimularla: a volte semplicemente ci stordiamo โ€“ quante droghe sappiamo inventarci, piรน o meno legali โ€“; altre volte, piรน sottilmente, costruiamo identitร  fittizie, che ci fanno credere di โ€œessere qualcunoโ€. Se perรฒ sapessimo leggere il sottotitolo di queste identitร , scorgeremmo la solita scritta: โ€œNon sei importante, non sei degno, ecc.โ€.

Quando visitiamo i nostri abissi, entriamo in contatto con questa voce, la gustiamo con tutto il suo sapore di morte. Ma proprio quando tutti i veli sono caduti e ci troviamo nudi di fronte a noi stessi, allora possiamo percepire unโ€™altra voce, delicata ma tenace: โ€œSei prezioso ai miei occhiโ€, โ€œdo la mia vita per te, perchรฉ tu sappia che sei qualcuno che conta tuttoโ€, โ€œsei la mia regina, il mio principeโ€โ€ฆ Allora scopriamo che in quellโ€™abisso non siamo soli. Il Signore Gesรน ci ha accompagnato in quella discesa agli inferi, di cui ben conosce il cammino, e ci rivela lโ€™unica parola che possiede, la parola della Vita, la parola della nostra creazione, la parola della nostra vera identitร . In quellโ€™istante lโ€™evento della morte e risurrezione di Gesรน si realizza in noi, e siamo salvi. Da quel momento possiamo cominciare a vivere appoggiandoci unicamente alla voce della Vita, e a non dare credito alla voce che ci distrugge. Da quel momento, possiamo cominciare a Vivere!

Qualche pista: Forse nella vita siamo chiamati ad attraversare piรน volte questo abisso, con intensitร  diverse. Forse non lo attraverseremo mai. Il Signore trova comunque il modo di condurci sulla strada della Vita. Ma noi possiamo aiutarlo:

  • Chiedi la grazia di conoscere e di dare un nome alla voce di morte che ti attanaglia, in modo da poterla ri-conoscere piรน facilmente nel quotidiano, anche quando si mascheraโ€ฆ
  • Soprattutto, chiedi la grazia di conoscere e di dare il nome alla tua identitร  piรน profonda, di conoscere il nome con cui Dio ti chiama, quel nome che esprime lo sguardo di Dio su di teโ€ฆ รˆ il nome nuovo scritto sulla pietra bianca (Ap 2,17), che conosce solo chi lo riceve.
  • Giorno dopo giorno, puoi scoprire che cโ€™รจ un modo di stare nel mondo che dipende dalla voce di morte, e un modo di stare nel mondo che scaturisce dallโ€™identitร  profondaโ€ฆ I nostri modi di mangiare, di parlare, di camminare, di lavorare, di essere in relazione con gli altri, rispecchiano lโ€™una o lโ€™altra voceโ€ฆ diventarne consapevole รจ un grande aiuto.
  • Se ti รจ data la grazia di scoprire il tuo nome, fanne un mantra, non smettere di ripeterlo. In ogni momento, in ogni circostanza, ti aiuterร  a connetterti con te stesso, e con Dio.

Qualche brano biblico:

Isaia 43,1-7. La dichiarazione dโ€™amore di Dio per te ti rivela chi sei per Lui.

Gv 13,1-15. Lavando e baciando i piedi feriti, sporchi, forse induriti dal cammino, Gesรน incontra intimamente i suoi compagni. Quel gesto dellโ€™ultima cena esprime cura, tenerezza, amore incondizionato, e risveglia, in chi riceve quel gesto, la sua identitร  piรน profonda. Lasciati

11 e 20 Giugno. – Conclusione

–

โ€ข Sabato 28 Marzo – Ritiro comunitario

Sintesi

ll Ritiro comunitario a Rho si รจ strutturato in vari momenti. Siamo partiti in 33, con rappresentanti di tutti componenti del Centro ma non di tutte le Sezioni.

Alle 9.15 padre Luciano ha presentato la figura di san Luigi Gonzaga, patrono della gioventรน. Questa persona รจ ancora capace di provocarci e darci occasioni di apprendimento sul nostro stile di educatori e su quanto siamo centrati sul nostro cuore.

Dopo un tempo di raccoglimento personale nei cortili e nei giardini del Santuario dellโ€™Addolorata, dalle 11.15 alle 12.30 in forma assembleare abbiamo condiviso le nostre impressioni e riflessioni. Ne รจ emersa la necessitร  di esplicitare i protocolli di regole comuni e di sezioni per identificare e comunicare meglio (a genitori, nuovi allenatori e giovani atleti) il nostro stile di educare attraverso lo sport.

Nel bel refettorio monastico abbiamo condiviso il pasto.ย  A ranghi ridotti perchรฉ gli allenatori hanno raggiunto le loro squadre per le partite di campionato.

Alle 14.15 padre Luciano ha invitato a meditare sulla passione di Gesรน nel vangelo di Giovanni. Assieme ad alcuni spunti sul testo, รจ stata distribuita una preghiera del card. Martini davanti al Crocifisso. Ed รจ stata letta una sua omelia sul senso cristiano dellโ€™intercessione. Ancora attuale 25 anni dopo la prima guerra del Golfo

Alle 15.15 dopo la preghiera personale ci siano ritrovati per una condivisione spirituale. Alle 16.15 abbiamo concluso e alle 18, presso il nostro Santuario degli Sportivi, abbiamo celebrato la messa vigiliare della Domenica delle Palme.

Santa Pasqua a tutti.

Osservando san Luigi Gonzaga

La preghiera del Card. Martini davanti al Crocifisso
Riflessione del card. Martini sulla preghiera di intercessione

โ€ข Articoli

Sport, Vita Cristina e Missione (Diocesi di Milano)
Lettera del Santo Padre Leone XIV

I cattolici e lo sport (Patrick Kelly S.I.)

โ€ข Omelie del Sabato

Sabato 27 Settembre – Apertura stagione 2025/2026

โ€ข Pellegrinaggio alla Madonna del bosco

Il pellegrinaggio 2026 alla Madonna del Bosco, รจ stato coniugato sulla nostra sfida educativa. P. Luciano aveva consegnato un documento ispirativo a Lorenzo, Daniele, Carla, Gaia e Ambrogio per presentare in modo personale i 5 slogan con cui abbiamo affrontato in meditazione la salita al Santuario.
Ognuno di loro ha proposto tre domande ad atleti, allenatori e genitori/dirigenti rispettivamente.
A fine meditazione ci siano ritrovarti ai tavole e alle panche di pietra di fronte al Santuario per un tempo di condivisione. Abbiamoย poi proseguito con la celebrazione Eucaristica, con il saluto del presidente Riccardo e la conferma della missione di educare attraverso lo sport, che รจ impegnativa, comunitaria, non scontata,ย  mai un “piatto pronto”. A breve vi allegheremo anche l’ulteriore materiale presentato da Daniele e Gaia
ย 
(La sintesi)ย  ย  ย (La guida)ย  ย  ย (La seconda tappa)ย  ย  ย (La quarta tappa)

Galleria fotografica

โ€ข Formazione adulti

Programma
14/11/2024 – Alla scuola del card. C. M. Martini
12/12/2024 – Giona: lโ€™educato(re) ribelle
16/01/2025 – Elia: il silenzio educativo
13/02/2025 – Abuso spirituale nellโ€™educazione

La macina olearia (Mt 18,6-7): abuso spirituale nellโ€™educazione

13/03/2025 – Paolo: imparare dagli atleti
10/04/2025 – Ignazio di Loyola: la conversione educativa
15/05/2025 – Maria: alla scuola della libertร 
12/06/2025 – Filemone: educare รจ questione di cuore

โ€ข Quaresima

2025

โ€ข Giubileo dello sport

Roma 14 e 15 Giugno 2025

ย 

il gioco che diventa fraternitร 

Atleti, allenatori e dirigenti di varie discipline raccontano lโ€™importanza dellโ€™evento giubilare che unisce valori sportivi e fede. Dal rugby alla pallacanestro, dalla pallavolo al calcio, tutti uniti per testimoniare come anche l’agonismo possa trasformarsi in una vera speranza di pace (vai al sito)

SOLENNITร€ DELLA SANTISSIMA TRINITร€

PAPA LEONE XIV

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 15 giugno 2025

โ€ข Lo sport รจ dono

In occasione del 70ยฐ del Centro (14 Settembre)

โ€ข Omelie

Prefestiva e festiva

โ€ข Incontri di Avvento nelle squadre

Testi per adulti, che servono per meditare e magari pregarci e poi pensare al proprio personalissimo e breve intervento con i nostri giovani atleti. I genitori pure potrebbero trovare qualche spunto utile per il proprio dialogo spirituale con i figli

PER I PICCOLI: SCUOLA INFANZIA E SCUOLE ELEMENTARI
PER I RAGAZZI: SCUOLE MEDIE
PER I GIOVANI: SCUOLE SUPERIORI E UNIVERSITร€

โ€ข Proposte formative

Spirituali

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