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Come e perche’ sia nato il Centro Giovanile Card. Schuster lo rileviamo da una pagina di diario del suo fondatore e Direttore P. Lodovico Morell S.J. del 1983.

“Dopo la guerra (1946), mi avevano affidato l’Oratorio della Parrocchia di San Fedele, allora territorialmente molto ampia. Come sede avevo a disposizione solamente alcune stanze rimaste in piedi dopo il bombardamento del ’43 ed un fazzoletto di cortile aperto su via della Sala, liberato dalle macerie

Dopo alcuni anni di attività entusiasmante, i ragazzi erano notevolmente aumentati ed inoltre si poneva il problema dei giovani entro la vecchia cerchia del Navigli della Città di Milano.

Una statistica sulla situazione giovanile nelle sedici Parrocchie del centro era allarmante: quasi nessun cortile, l’associazionismo cattolica quasi annullato, una situazione, sia sul piano ecclesiale che sul piano civile insostenibile.

Basti pensare che dai ruderi della vecchia Residenza di S. Fedele (via Catena 4) era stato necessario ricavare lo spazio anche per un “Asilo d’infanzia” per circa cinquanta bambini.

Preoccupato di fare qualcosa per i ragazzi e per non perdere ulteriore tempo, mi ero rivolto a Sua Eminenza il Cardinale Schuster esponendo la situazione.

Era la mattina del 21 giugno 1954, festa di S. Luigi.

Il Cardinale era appena rientrato da una visita pastorale, era solo, la porta era aperta; erano le 8,30 circa. Vi entrai. A quei tempi il Cardinale riceveva senza prenotazione ed accoglieva tutti con grande semplicità. Mi ascoltò con un viso infuocato. Era molto ammalato.

Mi lascio’ dire tutto, poi con voce ferma mi disse che voleva avere una proposta concreta, ma di non pensare a costruire scuole, ne pensionati, ma di cercare un grande prato in periferia e mi parlò con entusiasmo dell’esperienza di Don Bosco a Torino.

Alcuni giorni dopo, il 4 luglio, il mio Padre Superiore ricevette il foglio che io avevo lasciato al Cardinale con la mia richiesta

con segnato a mano dallo stesso Cardinale queste parole:

Qui debit vobis velle, det et perficere”.

(Colui che vi ha dato di volerlo, vi dia l’aiuto di portarlo a termine)

+ J. Card. Schuster.

Fu per me un colpo: dove trovare il terreno, i mezzi, chi mi avrebbe aiutato?

Il terreno lo trovò Don Giuseppe del Corno, Parroco di S. Giuseppe dei Morenti: presso il Lambro vi erano 90 mila metri quadrati che potevano essere disponibili per un Centro Sportivo. Uno scambio rapidissimo di pareri con persone interessate alla sua realizzazione (P. Enrico Pozzi S.J., Sig. Peppino Vismara, Avv. Giuseppe Sala) portò ad una decisione positiva e permise che la operazione fosse avviata.

Tutto ciò mentre a Venegono il Card. Schuster passava nella preghiera i Suoi ultimi giorni.

I brevissimi giorni intercorsi, le situazioni impreviste, le strane coincidenze, hanno fatto pensare che tutto il merito di questa Centro Giovanile doveva essere attribuito al Card. Schuster per averci indicato la strada con chiarezza.

Per questa al sopraggiungere della Sua morte, era giusto dedicare questo Centro, che e’ forse una delle “Sue” ultime scelte pastorali, alla memoria del santo Cardinale.

Il 7 dicembre 1954, festa del patrono di Milano S. Ambrogio, sulla tomba dell’indimenticabile Card. Schuster, con un piccolo gruppo inosservato di giovani celebravo la S. Messa per ottenere da Dio grandi benedizioni su tanti inadeguati strumenti della Sua Provvidenza. Il Centro Giovanile nasceva così, all’ombra della Madonnina, in umiltà e nascondimento.

E’ l’8 dicembre 1954, festa dell’Immacolata, l’inaugurazione: quell’opera iniziata nel giorno della Madonna doveva servire a riportare a Cristo la gioventù esposta al più grande pericolo: quello di dimenticarsi o di non conoscere Dio. L’attività sportiva doveva aiutare a costruire tutto l’uomo”.

Cosi il Centro Schuster da “idea” divenne “opera” concreta; alla sua realizzazione contribuirono non poche persone (difficile elencarle tutte).

E’ doveroso ricordare almeno Don Giuseppe del Corno, P. Enrico Pozzi, Sig. Peppino Vismara, gli Avv. Giuseppe ed Enzo Sala, la Famiglia Manara, il Dr. Gianfranco Crespi.

Una idea ed una struttura che hanno avuto non pochi riconoscimenti sia a livello ecclesiale che a livello civile:

” nel 1954 ebbe il “mandato” dall’allora Arcivescovo di Milano Card. Ildefonso Schuster;

” nel 1955 Papa Pio XII, riconoscendone le potenzialità profetiche, ne benedisse la “prima pietra”;

” nel 1976 il Comune di Milano lo insigni della “Medaglia d’oro” di benemerenza;​

” nel 1978 al Centro Schuster venne assegnato l’ambito “Trofeo Lombardia” dal Panathlon Club di Milano per meriti acquisiti nel campo dello sport giovanile;

” nel 1979 il Pontefice, Papa Giovanni Paolo II, ricevette il Direttore ed i Dirigenti del Centro Schuster rinnovando ad essi il mandato per una coerente presenza nel mondo dello sport.

Il “Schuster” e’ un “Centro Giovanile” regolarmente affiliato alle Federazioni del C.O.N.I., alla F.O.M. e all’A.N.S.P.I., al C.S.I. . Esso e’ stato promotore a livello Nazionale e Regionale della F.I.S.I.A.E. (P. Morell sj ne e’ stato il primo Presidente Nazionale) e collabora, oltre che con gli Oratori, anche con le P.G.S., con le U.S. ACLI e con le diverse strutture operanti nel mondo dello sport in favore dell’uomo. E’ altresì un “Centro Giovanile” al quale si sono schematicamente orientati non pochi Oratori e Centri Giovanili ed al quale si e’ riferito anche il Card. Ursi che, in una recente visita a Milano, ha dichiarato di proporsi un’opera analoga a Napoli.

P. Morell S.J. è stato il fondatore e animatore del Centro Schuster, Opera della Compagnia di Gesù, dagli inizi, nel 1954, fino al 20 ottobre 2006 quando è stato chiamato presso il Padre.

P. Lodovico Morell S.J. è nato ad Osnago (Lecco) il 29 luglio 1913, ha lavorato fino a diciassette anni in tipografia, poi la vocazione lo ha portato ad essere ordinato diocesano nella Parrocchia di Gorla, quindi come gesuita nella chiesa di San Fedele, dopo un’esperienza da prete operaio presso la Fonderia Magrini di Bergamo.

Alla fine della guerra P. Morell S.J. si sentì coinvolto dal problema di offrire ai giovani uno spazio dove giocare, fare sport e formarsi; nel 1954 confidò questa sua ansia al Cardinal Schuster, che lo incoraggiò con una semplice frase: “Dio che t’ispira ti aiuterà a risolvere questo problema”.

Grazie agli interventi di P. Pozzi S.J. e dell’amico Peppino Vismara diventa possibile creare a Lambrate, nell’estrema periferia milanese, il primo nucleo del Centro sportivo intitolato al Cardinal Schuster.

P. Morell S.J. con la sua costante opera, ha fatto crescere ininterrottamente per cinquant’anni il Centro Schuster, che ha ottenuto dal Cardinale Martini il riconoscimento di ” Agenzia educativa di senso alto”, ma anche di poter rappresentare all’interno degli organi sportivi Diocesani e Federali del Coni un modello sportivo coerente con i valori trasmessi dalla Pastorale Sportiva Giovanile.

Intere generazioni di giovani, allenatori, genitori, benefattori e volontari hanno potuto crescere sul modello di un’educazione permanente e sono stati plasmati dall’insegnamento di Padre Morell S.J, diventando persone aperte anche alle necessità della Società Civile.

Nel ricordo

Vi ringrazio…

Discobolo d’oro…

Messaggio di Ghioni…

Lo stile del Centro Giovanile Card. Schuster

Un’immagine del Centro Schuster: [2]

  • l’amicizia come stile di comportamento;

  • l’attenzione ai Giovani, come obiettivo principale;

  • gli Allenatori e i Genitori quali promotori, in collaborazione, dell’azione educativa permanente;

  • la centralita’ della figura dell’Allenatore nell’educazione psico-fisica del ragazzo;

Ogni iscritto e’ una persona che conta.[4]

Ai giovani che vogliono essere solo dei consumatori il Centro Schuster contrappone un ambiente cristiano che propone di essere “uomini per gli altri”. [5]

I concetti animatori: [5]

  • un sano equilibrio tra l’attivita’ sportiva e la proposta cristiana;

  • un sano equilibrio tra gli interessi del giovani ed il bene della famiglia;

  • un sano equilibrio tra il recupero di coloro che sono lontani e la fedelta’ alla proposta;

  • l’accentuazione sempre maggiore dell’iniziativa giovanile;

  • la cura personale.

Il Centro Giovanile pur avendo scopi religiosi e sportivi non e’ pero’ ne’ un’organizzazione religiosa ne’ solo una societa’ sportiva. [5]

Lo sport come uno strumento educativo

  • L’impegno a fare sport:

  • aiuta a formare il carattere del ragazzo alla fedelta’,

  • ad essere coerente nell’impegno,

  • a rispettare un programma,

  • a stare un proprio ruolo insieme ad altri

  • comporta l’esercizio della disciplina, educa allo spirito di sacrificio;

  • e’ un antidoto efficace a pericolose devianze.

Inoltre, lo spirito agonistico richiede senso sociale, autodisciplina, lealta’, resistenza, fedelta’, partecipazione. [4]

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Riferimenti VerdeNero:

Card. Ildefonso Schuster

L’infanzia

Un Vescovo per noi

Un Santo tra noi

Siamo orgogliosi di portare il suo nome

1880 18 gennaio, nasce a Roma Alfredo Ildefonso Schuster
  20 Gennaio, viene battezzato
1889 19 settembre, muore il padre di Alfredo
1891 A 11 anni il piccolo Alfredo entra come alunno nel Monastero benedettino di S. Paolo fuori le Mura
1896 Primo Gennaio e’ accolto come postulante tra i benedettini di S. Paolo
1898 12 Novembre, inizia il noviziato per diventare monaco benedettino ed assume il nome di Ildefonso.
1899 1 Novembre, emette i voti semplici al termine del noviziato
1902 13 Novembre, emette i voti solenni
1903 Dopo aver seguito gli studi filosofici nel collegio benedettino di S. Anselmo nell’Aventino sostiene splendidi esami di laurea.
1904 E’ ordinato sacerdote nella basilica di S. Giovanni in Laterano dopo aver seguito i corsi di teologia all’interno dell’Abbazia di S. Paolo.
1908 12 Maggio, viene nominato Maestro dei novizi del Monastero di S.Paolo
1912 21 Novembre, muore la mamma
1918 26 Marzo, I monaci dell’Abbazia di S. Paolo eleggono Ildefonso loro Abate
1929 26 Giugno e’ nominato Arcivescovo di Milano dal Papa Pio XI
  15 Luglio Papa Pio XI lo crea Cardinale
  21 Luglio e’ consacrato Vescovo nella Cappella Sistina
  8 Settembre, fa’ il suo incresso a Milano
1930 6 Gennaio, indice la prima visita Pastorale
1931 22-23 Settembre, primo Sinodo Diocesano del nuovo Arcivescovo
1935 12 Maggio, inaugurazione della nuova sede del Seminario a Venegono Inferiore (VA)
  8-10 Ottobre, secondo Sinodo
  17 Novembre, indice la seconda visita pastorale
1941 22-24 Settembre, terzo Sinodo
  24 Settembre, indice la terza visita Pastorale
1943 18 Agosto, interviene presso il re d’Inghilterra affinche’ cessino i bombardamenti
  24 Agosto, telegrafa al Cardinale di New York perche’ cessino i bombardamenti
1944 14 Agosto, interviene per far rimuovere i cadaveri dei partigiani da P.le Loreto
1945 3 Gennaio, invia una nota di protesta alle autorita’ tedesche per le atrocita’ che si compiono in S. Vittore
  25 Aprile,
  o ore 15, arriva in Arcivescovado Mussoli
  o ore 18, arrivano in Arcivescovado Cadorna, Lombardi, Marazza.
  o ore 19,15, Mussolini lascia l’Arcivescovado promettendo di tornare entro un’ora
  o ore 20.30, Schuster telefona in Prefettura e chiede di Mussolini: e’ partito per Como
  o 29 Aprile, interviene per far rimuovere i cadaveri dei gerarchi fascisti e di Claretta Petacci da P.le Loreto
1946 26-27 Giugno, quarto Sinodo
  14 Settembre, indice la quarta visita Pastorale
1951 6 Gennaio, indice la quinta visita Pastorale
  13-14 Settembre, quinto Sinodo
1954 Il 30 agosto muore nel Seminario di Vengono Inferiore
  2 Settembre, solenni funerali nel Duomo di Milano
1956 10 Settembre, guarigione miracolosa di madre M. Emilia Brusati da glaucoma.binoculare
1957 30 Agosto, il Servo di Dio, l’Arcivescovo Giovanni Battista Montini, apre il processo di beatificazione in fase diocesana (termina il 31 Ottobre 1963)
1970 5 Marzo, viene emanato il decreto di approvazione degli scritti
1985 28 Gennaio, prima esumazione della salma, ritrovata intatta
1994 26 Marzo, il papa decreta l’eroicita’ delle virtu’ (e’ proclamato venerabile)
  17 Novembre, la consulta medica all’unanimita’ dichiara scientificamente inspiegabile la guarigione di madre Brusati
1995 21 Febbraio, e’ approvato il miracolo e aperta la via della beatificazione
1996 12 Maggio, beatificazione in S. Pietro

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N.B.: Per "TESSERATI" per i quali dovrà essere richiesto anche il nulla osta della Società prima di fare la prova, si intendono i ragazzi/e con tessera in corso di validità come segue:
Settore ATLETICA, tesserati FIDAL
Settore BASKET, tesserati FIP
Settore CALCIO, tesserati FIGC
Settore GINNASTICA, tesserati FIG
Settore TENNIS; tesserato FITP
Settore VOLLEY, tesserati FIPAV

Mappa e luoghi.

Vista dall'alto dell'area del Centro Schuster con indicate le principali strutture operative, dove parcheggiare ed i mezzi di trasporto.
Click sui riferimenti indicati per avere maggior informazioni.

In tutta l'area del Centro è vietato fumare

Mezzi pubblici urbani:
• Autobus - n. 55 (P.za Udine - Ingresso Centro);
• Metropolitana - M2 fermata UDINE, poi autobus n. 55

Mezzi propri
• Da fuori Milano - Tangenziale est, Uscita Lambrate, direzione Centro/Lambrate. Primo semaforo girare a destra, poi subito a destra in via Passo Rolle. Alla fine girare a destra in via padre Lodovico Morell, il Centro si trova sulla destra.

Mappa e luoghi.
I - Ingresso principale P - Area parcheggio. 2 - Palavolley 4 - Campo coperto polifunzionale 1 - Cappellina Gutter 4 - Beach Volley 6 - Campo calcio A 7 - Pista di atletica Viale pricipale 5 - Campo calcio B 8 - Tennis scoperto 10 - Palazzina centrale 12 - Palabasket 13 - Palestrine Ginnastica artistica 14 - Campo da calcio a 7 in sintetico. Campo 7A 15 - Campo di calcio a 5 in sintetico. Campo 5 16 - Campo da calcio a 7 in sintetico. Campo 7B 11 - Santuario degli sportivi 17 - Area libera non attrezzata 18 - Villetta Ofanto Pe - Area parcheggio pubblico 9 - Tennis Coperto

P - Area parcheggio.

Il parcheggio in queste aree è libero, NON custodito e NON sorvegliato e può ospitare 50 auto circa.

A 200 mt. circa al di là della tangenziale, c'è una vasta area sempre libera. (Click su Pe per info)

All'interno del Centro, nel rispetto sia delle persone che delle cose, è vietato parcheggiare sulle aiule, nelle aree giochi, nelle aree di servizio e transito per soccorso ed emergenza, in prossimità delle palestre, nella prima parte del viale di ingresso che è di solo transito.

2 - Palavolley

Palestra dedicata al VOLLEY.

Il parcheggio di fronte alla struttura è vietato.

4 - Campo coperto polifunzionale

Campo coperto in sintetico polifunzionale per allenamento.

Il parcheggio di fronte alla struttura è vietato.

1 - Cappellina Gutter

La prima costruzione dl Centro. Punto di ritrovo dei fondatori

4 - Beach Volley

Campo da beach Volley.

Il parcheggio di fronte alla struttura è vietato.

6 - Campo calcio A

Campo di calcio a 11 con fondo in erba.

7 - Pista di atletica

Pista Atletica in calcestre

Viale pricipale

Viale pricipale pedonale. L'area di parcheggio posta poco dopo l'ingresso è riservata agli allenatori ed accompagnatori che possono parcheggiare durante lo svolgimento delle loro partite quando giocate in casa.

5 - Campo calcio B

Campo da calcio a 11, con fondo in calcestre. Campo B

8 - Tennis scoperto

Tennis, 2 campi scoperti

10 - Palazzina centrale

Palazzina servizi. Segreteria centrale. servizio BAR, sale riunioni ecc. ecc.

12 - Palabasket

Palestra dedicata al basket

13 - Palestrine Ginnastica artistica

Palestrine dedicate alla Ginnastica artistica

14 - Campo da calcio a 7 in sintetico. Campo 7A

Campo da calcio a 7 in sintetico. Campo 7A

15 - Campo di calcio a 5 in sintetico. Campo 5

Campo di calcio a 5 in sintetico. Campo 5

16 - Campo da calcio a 7 in sintetico. Campo 7B

Campo da calcio a 7 in sintetico. Campo 7B

11 - Santuario degli sportivi

null

17 - Area libera non attrezzata

18 - Villetta Ofanto

Ex residenza padri Gesuiti. Ora ospita un gruppo di Ucraini.

Pe - Area parcheggio pubblico

 a 250 mt. dall'ingresso del Centro c'è una vasta area a parcheggio libero con più di 300 posti auto.

9 - Tennis Coperto

Tennis coperto, 2 campi coperti

Il certificato medico per attività agonistica, deve essere consegnato in forma cartacea alla società sportiva a cui si appartiene.
La società sportiva provvederà alla conservazione della certificazione per il periodo previsto dalle normative in essere.
Il centro medico rilascia due originali che, come scritto in calce al certificato stesso, uno deve essere conservato dall'atleta ed il secondo dalla segreteria.
Immagini o copie non possono essere accettate.