Se tornassi al Centro

4 – Fabio Corbani

Una domanda facile, troppo facile. Vorrei ritrovare lui. Padre Morell, insegnante, maestro e grande esempio di vita. L’uomo che non con le parole, ma con le azioni, mi ha mostrato la via del rispetto delle persone, del l’accettazione concreta delle diversità degli individui. Che mi ha tra- smesso quello che ogni giorno, con fatica ed errori, porto nel mio lavoro; l’atleta che sia bambino, ragazzo o adulto, dilettante o professionista è, prima di ogni cosa, una persona. Poi in realtà un’altra cosa vorrei ritrovare superando il grande cancello verde, una cosa magica, speciale, che è diffìcile, forse impossibile descrivere. Vorrei tanto entrare e ritrovarmi magicamente in quell’atmosfera quasi irreale, circondato dai mici amici, quelli per la vita e quelli un poco più distaccati, quelli che però alla fine erano sempre tutti insieme. Perché quel cancello lo superavamo tutti per tirare la palla da qualche parte, dentro una porta o dentro un canestro, o anche sopra una rete o semplicemente per correre o chiacchierare, o mangiare un panino al salame al bar con un sacchetto di patatine… ma alla fine lo superavamo perche li dentro ci sentivamo rutti bene, tutti importanti e tutti benvoluti. Ed è stato bello, bellissimo. Semplicemente magico, Centro Schuster, grazie.