Lo spirito di squadra

Lo “spirito di squadra”…è la chiave del
successo? Come si fa ad avere la
“mentalità vincente”…vincendo?…

ESSERE SQUADRA
Non è difficile constatare che viviamo in una società che, mentre sembra regalare opportunità impensabili per raggiungere le persone, allo stesso tempo crea spazi notevoli di solitudine. Pensiamo al computer, al telefonino con i suoi msm, alla televisione.
Tuttavia l’uomo, e ancor di più un ragazzo, non può fare a meno di relazionarsi con gli altri. Troppo facilmente cade nella trappola del “branco” con il quale si definisce un tipico gruppo, soprattutto di adolescenti, che compiono attività violente contro persone o cose, e ha come caratteristica una compattezza ed una solidarietà tra i singoli, assolutamente naturale ed automatica, in quanto istintiva.
L’aggregazione del branco è dunque garantita dal fatto che i ragazzi si sentono solidali perché guidati da un istinto che si impone in maniera semplice e immediata in quanto non viene contrastata da dubbi, interrogativi, conflitti… tutti elementi che sollecitano fortemente una presa di coscienza di sé.
Lo sport spinge, invece, a superare questa forma di aggregazione per raggiungere un obiettivo comune che si chiama “vittoria”.

Credo sia proprio questo slancio verso la vittoria che permette di registrare la sostanziosa diversità tra un branco e una squadra: una squadra ha la voglia di vincere. Una squadra si riconosce dalla continua ricerca di un obiettivo. Da parte di tutti i suoi componenti. Nessuno escluso. Ognuno impiegando le proprie doti, le virtù personali, ponendole al servizio di tutta la squadra. E non adoperandosi in funzione solo di se stesso, risucchiato dal vortice dell’egoismo e della violenza, ma contribuendo all’affermazione di tutto il gruppo.
E’ questa l’arma vincente che ha consentito alle grandi squadre di affermarsi. E’ questo l’insegnamento che lo sport offre a coloro che vi prendono parte.
Nel film “Goal”, il protagonista Santiago Muňez dal Sudamerica arriva a giocare in Inghilterra per il Newcastle. Dopo il suo esordio dove aveva mostrato il suo talento ma facendo fatica a liberarsi della palla per un compagno, l’allenatore, al termine dell’allenamento, lo chiama in disparte e lo sottopone ad un esercizio semplicissimo. Il coach calcia la palla dalla metà campo, mentre Muňez deve inseguirla prima che raggiunga la porta. Una prima volta la palla si insacca in rete prima che il giovane la raggiunga. Lo si riprova una seconda volta “Che cosa hai imparato?” domanda il burbero coach al suo giocatore. “Che si può fare goal da meta campo” risponde prontamente. A questo punto è l’occasione per l’allenatore per piazzare il suo insegnamento:“Che il pallone va più veloce. Lo devi passare! Tu giochi in una squadra. Il nome che porti davanti – rivolgendosi allo stemma sulla maglia- vale di più del nome che porti sulle spalle”.

ESSERE SE STESSI
Il grande calciatore Ronaldinho in una intervista ha dichiarato: “A ciascuno di noi e Dio ha dato un dono. Il canto, il ballo, la pittura, la scrittura. A me ha dato la possibilità di far felice la gente giocando a fùtbol. E io cerco di usare al meglio questa opportunità che mi è stata regalata. Ogni giorno tento di migliorarmi, di inventare qualcosa di nuovo. Sono contento quando le 90.000 persone allo stadio, più tutte quelle che guardano la partita in tv, hanno trascorso
una bella serata, si sono divertite e ritornano a casa contente”.
Alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 John Stephen Akhwari, atleta della Tanzania, entrò nello stadio olimpico con smorfie di dolore a ogni passo, la sua gamba mal fasciata con una benda sporca di sangue. A metà della maratona aveva subito un infortunio muscolare che gli impediva di continuare a correre. Il vincitore della corsa se ne era già andato da più di un’ora e solo pochi spettatori erano rimasti all’interno dello stadio. Nonostante fosse esausto, sofferente per i crampi alle gambe, la disidratazione e la perdita dell’orientamento, una voce interiore lo aveva spinto a continuare ed egli aveva proseguito. Quando tagliò la linea del traguardo, i pochi spettatori che si erano fermati lo applaudirono.

Un giornalista gli chiese perché non si era ritirato e, invece, aveva voluto portare a termine a tutti i costi una corsa che ormai non poteva vincere; Akhwari, sorpreso, rispose: «Il mio paese non mi ha mandato a ottomila chilometri di distanza per iniziare la corsa; il mio paese mi ha mandato qui per finire la corsa». Egli sapeva chi era: un atleta che rappresentava la Tanzania. Sapeva qual era il suo scopo: finire la corsa. Sapeva che avrebbe dovuto resistere fino alla fine in modo da poter tornare con onore a casa, in Tanzania.
Nascere, entrare nella vita, significa diventare portatori di un compito e di una originalità, vivere una vocazione. Diventare maturi vuol dire allora realizzare l’immagine, unica nel suo genere, che Dio si è fatto di noi. Questa concezione spirituale della maturità si fonda su un’idea molto precisa dell’essere umano. Ogni persona-dice Romano Guardini-è una parola, unica nel suo genere, che Dio pronuncia riferendola solamente a questa persona.
Il compito di ogni uomo consiste nel rendere percepibile nella sua vita, in questo mondo, questa parola unica che Dio ha indirizzato personalmente a lui. Ciascuno può esprimere qualcosa di Dio con la sua vita, qualcosa che riesce a manifestarsi solamente per mezzo di lui.

Possiamo esprimere questa unicità dell’essere umano anche con un’altra immagine: ogni persona con la sua vita imprime in questo mondo una traccia di vita che lei soltanto può produrre. È matura la persona che imprime in questo mondo la sua originaria e personale traccia di vita invece di orientarsi seguendo solamente le tracce degli altri.
È come scendere sulla neve fresca con gli sci e poi osservare la propria scia. Allo stesso modo è possibile raffigurarsi perfettamente che con la propria vita si lascia la propria traccia unica e personale sulla neve fresca di questo mondo. Non ci si confronta con gli altri, non si deve copiare gli altri. La propria traccia corrisponde al proprio essere.

FARE FATICA
Non è possibile praticare un’attività sportiva senza darsi un traguardo da raggiungere.
Parlare di traguardi ai nostri giorni non è così scontato dal momento che è più facile concentrarsi su ciò che è a portata di mano poiché per raggiungere qualcosa che è lontano è necessaria la fatica, che è un po’ fuori moda nella
cultura del “tutto, subito e facile”.
Nelle giovani generazioni di oggi si è insinuato un “ospite inquietante”, il nichilismo.
Il nichilismo non è soltanto una filosofia, è il non avere più niente di caro o di sacro. “Intendiamoci, il nichilismo non si presenta quasi mai come violenza. Quel modo di pensare, versato di continuo sulle teste dei nostri ragazzi da programmi tv, da cantanti e da show di ogni genere, si ammira di solito ben vestito di paillettes, in pose di filosofi ben presentati. O dipinto sulle facce spente di adulti tutti i giorni. Ma se nulla nella vita ha valore, se in fondo a tutto c’è solo il vuoto del niente, perché un ragazzo dovrebbe rispettare l’ordine a scuola, il corpo altrui e il proprio? Il
nichilismo è origine della violenza. Se nulla ha valore posso trattare tutto secondo l’impressione o la convenienza del momento.”
(D. Rondoni, Il Tempo, 17-11-07, pg 15)
Un ragazzo che viene convinto, attraverso l’educazione e la cultura, a sentirsi schiavo del niente, si trova disorientato, annoiato di tutte le cose che ha in mano e, ogni tanto, come colto da una rabbia strana, capace di violenza senza darsene una ragione.
L’unica cosa che sembra avere un senso è cogliere il momento opportuno, appassionarsi all’attimo che sembra sfuggire. Riempire il presente perché il passato non ha più nulla da dire e il futuro è così incerto e cupo che non vale la pena appassionarsi e darsi da fare per qualcosa.
Lo sport risponde con un risultato che va raggiunto con uno sforzo assiduo e un impegno costante. Come il personaggio della nota parabola evangelica (l’amico importuno) che per la sua insistenza raggiunge il risultato di vedersi aprire la porta.
Non è possibile avere “tutto e subito”, il cammino è fatto di piccoli passi.
L’allenamento diventa il paradigma per il raggiungimento degli obiettivi per i quali bisogna avere pazienza, capacità di attesa, forte motivazione e passione. La gratificazione non è immediata ma è un progetto da perseguire in una
dimensione temporale abbastanza ampia. In questo lo sport insegna ad attendere, ad assumere consapevolezza di poter raccogliere domani ciò che semina oggi e a riconoscere che, rispetto al successo, il caso e la fatalità hanno
un ruolo molto esiguo rispetto all’impegno e alla passione.
A questo proposito è interessante la testimonianza di Jorge Valdano: “Gli inizi della mia carriera furono difficili per questioni di professionalità. Mi mancava? No, il problema era che ne avevo molta. Ve lo racconterò con una storia. Il martedì l’allenamento della squadra consisteva nel fare tre giri intorno a un parco che aveva un perimetro dì 2500 metri. Un giro, pausa ed esercizi. Poi ancora un giro, pausa, esercizi. Ultimo giro, pausa, esercizi. lo prendevo tutto molto seriamente, e quando mi davano il via partivo sparato come un ossesso. Alla prima curva, quando lo staff tecnico ci perdeva di vista, le quattro stelle della squadra salivano sull’auto di un amico che li stava aspettando, e in macchina facevano la maggior parte del percorso. Quando arrivavano all’ultima curva scendevano dal mezzo,
lasciavano passare quasi tutti i compagni per giungere in un tempo incredibile e simulavano sfinimento con una passione artistica. Al giro successivo rifacevano la stessa cosa. Si burlavano del nostro sacrificio e io li ammiravo perché credevo che essere una stella consistesse proprio in quello.
Conosco altri casi come il mio, ma nessuno spettacolare come quello di Gabriel Batistuta, un giocatore che non si è mai rassegnato di fronte ai limiti del suo talento ed è riuscito a superarli fino alla meritata fama che lo distingue… Grazie al suo coraggio controculturale ha sconfitto due pregiudizi idioti. Agli inizi della carriera ha sfidato la vecchia e ostinata idea argentina (spero ormai superata)che consiste nel pensare che non allenarsi conferisca prestigio. E dopo la sua consacrazione internazionale ha sconfitto la credenza, quest’ultima universale, che considera un successo un punto d’arrivo in cui ci si ammala di imborghesimento e di vanità. La sua parabola è edificante e logica: più ci si allena, meglio si gioca.”

CONCLUSIONE
Il desiderio di raggiungere una mèta, il coraggio di affrontare la fatica con la generosità di mettersi a disposizione conducono alla vittoria più vera, che spesso non coincide con quella assoluta, come precisa Beppe Vercelli, psicologo e autore di un libro dal titolo “Vincere con la mente”: “la mia vittoria è provare le migliori sensazioni possibili nel momento in cui svolgo la mia attività. Dopo possono anche arrivare podi e medaglie. Se questa
nuova concezione della vittoria viene diffusa la valenza educativa dello sport è assicurata. I bambini non devono venir educati ad un concetto di vittoria vista come distruzione dell’altro e soprattutto di vittoria a tutti i costi, vista come fine supremo.”

CHI SIAMO

(dallo statuto della ASD Centro Schuster)

Art. 2 – Fini
L’ A. S. D. Centro Schuster è una libera Associazione promossa da persone che, ispirate ad una visione cristiana della vita, intendono condividere ed integrare la propria personalità ed il proprio agire con tutti coloro che, indipendentemente dalla loro formazione sociale, culturale e religiosa, riconoscono preminente nel proprio agire la cura e l’attenzione per gli altri, la mutua solidarietà e la collaborazione reciproca.
L’ A. S .D. Centro Schuster si impegna, in particolare, a promuovere le scuole sportive per i bambini/e e l’attività sportiva agonistica per i giovani, ritenendo l’attività sportiva dilettantistica una essenziale componente educativa per la promozione della “persona”, colta in una visione globale dei suoi bisogni fisici, culturali, spirituali e relazionali, al fine di prevenire i pericoli del disagio giovanile .
Intende coinvolgere le famiglie e promuovere attività formative, ricreative, sociali, culturali e religiose, ispirandosi alla pluriennale esperienza vissuta dai giovani che hanno partecipato all’attività sportiva del Centro Schuster sin dalla sua fondazione nel 1954, inserendosi così nell’ambito del sostegno e della diffusione delle attività apostoliche proprie della Compagnia di Gesù, in specifico riferimento alla dimensione dell’apostolato giovanile, secondo il modello pedagogico ignaziano.
L’Associazione non persegue scopi di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

in altre parole

Il Centro giovanile card. Schuster è nato nel lontano 1954, dalla preoccupazione di padre  Lodovico Morell s.j.(Gesuita) che bisognava fare qualche cosa per i ragazzi. (La storia)

Diventato ben presto un progetto benedetto dal card. Ildefonso Schuster oggi il Centro giovanile card. Schuster, la cui attività formativa si ispira ai suoi valori fondanti, è membro della Fondazione delle scuole Ignaziane "Gesuiti Educazione".

La fondazione Gesuiti Educazione è una Rete di Scuole ed altre opere educative ed è uno strumento creato dai gesuiti italiani per mettere il plurisecolare carisma educativo della Compagnia di Gesù a servizio delle sfide del mondo di oggi convinti che l’approccio ignaziano sia estremamente attuale, e possa aiutare non solo la Chiesa ma l’intera società.

Per questo, il nostro impegno è quello di  promuovere e sviluppare, all'interno del centro, il progetto di scuola e di educazione della Compagnia di Gesù (indicato anche come “progetto ignaziano”), attraverso la pratica dello SPORT.

Accogliamo tutti coloro che abbracciano il progetto educativo del centro senza distinzione sociale o etnica purchè ci sia l'impegno a non ostacolarne lo svolgimento.

Collaboriamo con altre associazione della zona quali "Centro Ambrosiano di Solidarietà"  e "Cascina Biblioteca" offrendo loro spazi ed attrezzature per la pratica dello sport.

Strutturato in 9 sezioni sportive l'attività sia preparatoria che agonistica è integrata con momenti formativi a vari livelli sia per chi pratica l'attività sportiva ma anche per gli adulti, genitori, accompagnatori e chiunque desideri fare percorsi di gruppo o personali.

Padre Florin Silaghi che ci seguirà durante questa stagione sarà il nostro principale riferimento è può essere contattato via mail all'indirizzo florin.silaghi@mac.com

la STORIA recente

Le radici della gestione attuale affondano nel 2003, quando la Compagnia di Gesù decise di dotare il Centro Schuster di un Direttivo laico, presieduto dal gesuita Padre Remondini s.j, e formato dalle persone che negli ultimi anni avevano affiancato Padre Morell s.j. nella gestione del Centro.

Si è trattato di un passaggio epocale, reso ancora più prezioso dalla sofferenza umana di Padre Morell che si vedeva costretto dalla malattia che progrediva ad affidare ad altri la prosecuzione della sua opera, ma anche dal suo senso di obbedienza e di affidamento. Accanto, si andava delineando la preoccupazione di noi laici, che ci sentivamo inadeguati al compito, ma al tempo stesso determinati a dare continuità e futuro a un'opera così prestigiosa e complessa.

Nel maggio del 2006 un ulteriore passaggio: l’organizzazione diviene totalmente laica, sotto la presidenza di Sandro Grippa. Quando, nell’Ottobre di quell’anno, viene a mancare Padre Morell s.j., tutto il peso dell’opera rimane davvero in mano a noi. La prima preoccupazione è stata quella di confermare e, anzi, rafforzare il legame con la Compagnia di Gesù, attraverso la firma di una Convenzione, avvenuta nel 2007.

Uno degli obiettivi principali che ci siamo dati fin dall’inizio è stato quello di creare un senso di appartenenza, una radice comune, piantata nel solco della tradizione, ma rivolta al futuro, che potesse orientare le scelte programmatiche restando in sintonia con i tempi.

Per realizzare questa piattaforma, si è deciso di coinvolgere tutta la comunità nella declinazione dei Valori Fondanti, una lista di valori riconosciuti da tutti come la vera motivazione per cui ciascuno si impegna in quest’opera e crede nella sua missione. E’ stato un lungo lavoro e dopo un anno di riflessioni e discernimento comunitario abbiamo definito sei parole che illustrano in maniera sintetica i valori ai quali tendiamo nel declinare tutte le nostre attività:

PersonaSportAccoglienza - Comunità'ServizioGesù

Oggi possiamo affermare che l’obiettivo di consolidare il modello e di generare un diffuso senso di appartenenza è stato raggiunto e, insieme all’introduzione del concetto di Formazione Permanente a tutti i livelli, alla presenza di un gruppo di amici che condividono le finalità e formano una reale “comunità” di volontari e all’accompagnamento dei gesuiti, permette al Centro di continuare il suo cammino e di gettare le basi per il prossimo futuro.

Nel nostro domani immaginiamo una più marcata apertura alle realtà cittadine, grazie anche a una maggiore sicurezza nei nostri mezzi e nell’affinamento delle nostre capacità educative, sempre protese, in sintonia con il Magis ignaziano, nella realizzazione della missione educativa che Padre Morell s.j. ci ha affidato.

AIUTACI

Strumenti della Provvidenza

Tanti amici nel passato hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo del Centro Schuster, oggi c’e’ ancora molto da fare.

Il Centro Schuster nasce con l’idea di educare i ragazzi attraverso lo sport e di utilizzare questo strumento per combattere le devianze dei giovani di cinquant’anni fa cosi’ come di quelli del mondo di oggi. Padre Lodovico Morell s.j. ispiratore della filosofia del Centro Schuster ha sempre rifiutato l’idea di affidare il sostegno economico della struttura a sponsor esterni che potessero contaminare l’ideale dello sport dilettantistico.

La storia del Centro, pero’, ha dovuto fin dagli inizi fare i conti con il bisogno di denaro per dar fronte alle tante necessita’ e fondamentale e’ stato in questo contesto la figura dei benefattori.

Moltissimi sono stati i benefattori che nel corso degli anni hanno reso possibile la realizzazione del Centro ed il suo ampliamento. Dietro a questi volti e’ sempre stata evidente la mano di Dio che ha spinto uomini speciali ad interessarsi dei problemi dei giovani sostenere l’ideale su cui si fonda il Centro.

Infatti, se si pensa al brevissimo tempo intercorso tra il giorno in cui il Cardinal Schuster ha invitato Padre Lodovico Morell s.j. a fondare un centro giovanile (il 21 giugno 1954) e la posa della prima pietra (l’8 dicembre dello stesso anno) si puo’ ben comprendere quanto fu profetica l’esortazione del Cardinale di confidare nella Provvidenza: “qui dedit vobis velle det et perficere”.

Il sogno del Centro Schuster oggi e’ che nuovi benefattori e nuove forze contribuiscano ad incrementare l’attivita’ di missione ed accoglienza nei confronti dei giovani.

Concretamente, si puo’ sostenere il Centro Schuster in molti modi:

  • diventando socio dell’A.S.D. Centro Schuster o dell’associazione ex-allievi

  • tramite il 5xmille;

  • con donazioni (su conto corrente on-line , vedi sotto, oppure personalmente in segreteria generale);

  • con donazioni di servizi, lavori o materiali;

  • con il tuo tempo.

  • sostenendo i progetti

  • Per le persone fisiche, i titolari di redditi d’impresa o le imprese che sponsorizzano una associazione sportiva dilettantistica sono previste Agevolazioni Fiscali (Legge 27/122002 n.289 art.90) .

Per bonifici :

Banca Prossima - Gruppo Intesa SanPaolo - sede di Milano

Codice IBAN

IT60J0306909606100000011840

CONTATTI e INFO

SEGRETERIA GENERALE

Telefono: 02. 26414808 Fax: 0226412731, email:segreteria@centroschuster.it

Coordina tutta l’attivita’ dell’Avviamento, delle Scuole e delle Sezioni Sportive ed ha responsabilita’ su:

  • Amministrazione,
  • Disponibilita’ dei campi, delle attrezzature e del materiale sportivo,
  • Acquisto e distribuzione equipaggiamento…

E’ aperta:

  • Lunedi al Venerdi  *mattino dalle ore 9 alle 12 *pomeriggio dalle ore 14.30 alle 18.30
  • Sabato  dalle 15.00 alle 18.00

Alla Segreteria Generale ci si puo’ rivolgere per:

Informazioni sulle varie attivita’

  • Iscrizione dei bambini / all’Avviamento Sportivo ( 5 – 8 anni )
  • Iscrizione dei ragazzi / alle Scuole sportive ( 9 – 13 anni )
  • Iscrizione dei giovani alle Sezioni sportive ( dopo i 14 anni )
  • Iscrizione degli adulti ai Gruppi familiari
  • Prenotazione dei campi da tennis ( riservati agli iscritti )
  • Prenotazione di spazi all’aperto o in sala per feste di compleanno/di classe, per cene di gruppo ( riservate agli iscritti e secondo disponibilita’, da concordare) …

Sito web

Mezzi di trasporto pubblici

  • Autobus - n. 55 (P.za Udine - Ingresso Centro); Metropolitana - M2 fermata UDINE

Le attivita’ al Centro Schuster seguono il calendario delle Scuole.

Gli allenamenti vengono effettuati in orari compatibili con gli orari scolastici, avvengono nel pomeriggio dei giorni feriali secondo orari disponibili presso la Segreteria.

L’attivita’ agonistica (gare e partite) normalmente si svolge nel pomeriggio del Sabato e nel corso della Domenica.

Nel Santuario degli Sportivi vengono celebrate le S.Messe con i seguenti orari:

Sabato:           pre-festiva ore 18.00 preceduta dalla recita del santo rosario alle 17,30

Domenica:     mattino ore 9.30 e 10.30 (in spagnolo)

Iscrizioni (vedi anche la sezione dedicata)

Le attività del Centro Schuster sono tutte riservate agli iscritti alla ASD Centro Schuster. Per iscriversi alla ASD Centro Schuster è necessario:

Note importanti:

  • La domanda di ammissione è soggetta alla accettazione da parte delle direzione del Centro.
  • In mancanza di valida certificazione medica o di mancato pagamento, l'atleta sarà sospeso da ogni attività sia preparatoria che agonistica fino alla regolarizzazione della sua posizione.
  • Nei mesi di Giugno, Luglio ed Agosto si celebra solamente la S. Messa Festiva delle 10.30
  • L'accesso al Centro Schuster è riservato a tutti gli iscritti, a coloro che partecipano alle funzioni religiose, a coloro che hanno prenotato campi e spazi per gruppi ed a chi si reca in segreteria per informazioni.
  • L'accesso con autovettura privata è consentito ma può essere regolamentato da incaricati soprattutto nei giorni di maggior afflusso ed in occasione di particolari eventi o ricorrenze.
  • La circolazione interna delle autovetture deve avvenire a passo d'uomo.
  • Corsie preferenziali e spazi dedicati vengono lasciati ai dirigenti, agli accompagnatori ed agli allenatori delle squadre in servizio.
  • Gli animali quali cani od altro devono essere tenuti al guinzaglio.
  • Tutte le aree verdi sono utilizzate per i giochi dei bambini per cui devono essere curate e mantenute pulite.
  • Nessuno, nemmeno chi è regolarmente iscritto ha il diritto di entrare con la propria autovettura.

FORMAZIONE

La formazione al Centro Schuster e' intesa come formazione permanente centrata sul ragazzo/a e secondo le caratteristiche ed esigenze di ognuno.

Il nostro biglietto da visita e' il nostro impegno formativo.

CHI FORMARE

  • Alleducatori

  • Allenatori

  • Formatori

  • Dirigenti

  • Famiglie

  • Comunità

  • Compagnia

A COSA FORMARE

  • Spiriti ampi, aperti, positivi​

  • Valorizzazione dei talenti di ciascuno​

  • Accoglienza del prossimo​

  • Capacità di fare scelte libere​

  • Personalità resistenti (rimbalzare nelle prove)​

  • Consapevolezza delle proprie dimensioni corporali ed affettive​

  • Competenza, apertura al dialogo ed al rispetto

SPORT

Il giovane oggi, bruciando se stesso con rapida fiammata, vuol attingere alle esperienze della maturità, così, senza evoluzione, senza maturare per gradi come la natura esige.

Frutto dei tempi, conseguenza delle sintesi che caratterizzano il progresso nelle scienze, nelle arti, in tutti i rami dello scibile umano. Tutto oggi si fà in fretta per arrivare prima, saltando gradini che ieri appena erano considerati tradizionali ed inamovibili.

Ma l'adolescente non può sacrificare sull'altare del progresso la propria giovinezza per diventare immediatamente adulto. Il giovane, avidamente beve le avventure dei suoi maggiori per imitarli inconsciamente.

Ma siamo noi che dobbiamo trattenerlo nella sua primavera, che dobbiamo impegnare queste forze fresche e ingenue che siano proporzionate alla loro età.

Le parole, anche se vivificate dalla buona intenzione, lo sappiamo, non valgono le opere.

Quindi, a questi giovani, dobbiamo offrire opere che siano realtà così palpitanti e indiscutibile da vincere l'ostinata barriera della loro diffidenza.

Esiste un mondo che appartiene interamente a loro. Un mondo eternamente giovane, ricco di fermenti positivi, di fecondo ardimento, di passioni salutari: il modo dello sport

Nell'attività agonistica i giovani trovano sfogo al loro spirito d'avventura, agli atteggiamenti eroici e, quindi, cavallereschi.

Si svuota a poco a poco il desiderio di deleterie imitazioni perchè essi stessi possono diventare protagonisti di eccellenti imprese. Il giovane, conquistando una vittoria, una medaglia, un applauso vedrà appagato il naturale bisogno di essere qualcuno.

Lo sport educa il corpo, ne favorisce la buona salute. Questo sarebbe già un importante traguardo, Ma c'è di più. Essere sportivo significa essere leale, significa essere puro di sentimento, significa amare lo sport, i compagni, la propria squadra. Ed è questo seme d'amore che soprattutto ci preme: significa che saremo riusciti a vincere il loro deserto, il loro arido pensiero, che saremo riusciti a sconfiggere i loro idoli sbagliati.

Il risultato sportivo è una cosa concreta, una realtà insopprimibile che per di più costituisce un indice di valutazione per il giovane atleta. E il risultato non è fine a sè stesso ma è stimolo di superamento

E attraverso la pratica della disciplina sportiva il giovane si educa e si prepara ad assimilare nella sua coscienza altre e più importanti realtà che, fanno, in nome di Dio, più bella ed accettabile questa vita. 

Atletica, Ginnastica Artistica, Calcio, Tennis, Pallavolo, Pallacanestro e Sci sono gli sport che gli iscritti al Centro Schuster possono frequentare.

Diversi tra di loro ma accumunati da uno stesso spirito, lo spirito della educazione personale alla vita secondo lo spirito Cristiano.

Il Centro Schuster è aperto a tutti senza distinzioni ma gli iscritti e le loro famiglie devono essere consapevoli dello spirito che anima il Centro, senza porre intralcio.

Assieme alla crescita tecnica verranno proposti a tutti nell'arco della stagione momenti formativi ai quali il giovane è chiamato a partecipare

Le principali strutture per la pratica dello sport sono:

due campi da calcio a 11

tre campi da calcio a 7

un campo da calcio a 5 in sintetico

una palestra basket e ginnastica artistica

una palestra volley

un'area per la polisportività coperta

quattro campi da tennis due dei quali coperti

Le elencate sovvenzioni si intendono a favore della ASD Centro Schuster di Milano CF: 80117230153

DataSoggetto erogatoreSomma incassata (Euro)Causale
30/07/2019Comune di Milano4.764,61Attività continuativa del 2017
30 07 2018Tesoreria dello Stato7.259,61Esondazione Lambro 2014
19 03 2018Regione Lombardia5.000,00Attività continuativa 2017
21 08 2018Comune Milano6.057,23Attività continuativa 2016

 

Set
16
lun
2019
Prove gratuite Scuola Tennis (da Lunedì 16 a Mercoledì 25)
Set 16@16:00–Set 25@18:00

Da Lunedì 16 a Mercoledì 25 ore 16.00/18.00 Prove gratuite Scuola Tennis

Set
18
mer
2019
Lezioni Aperte Ginnastica Artistica
Set 18@16:30–18:30
Mercoledi 18
Ore 16.30 Lezioni Aperte Ginnastica Artistica Materne
Ore 17.30 Lezioni Aperte Ginnastica Artistica Elementari
Giovedi19
Ore 16.30 Lezioni Aperte Ginnastica Artistica Materne
Set
19
gio
2019
Lezioni Aperte Ginnastica Artistica Materne
Set 19@16:30–18:30
Giovedi19
Ore 16.30 Lezioni Aperte Ginnastica Artistica Materne
Set
21
sab
2019
Visita arcivescovo Mario Delpini
Set 21@17:30–21:30

Visita ed incontro con il nostro arcivescovo Mario Delpini in occasione del 65° di fondazione del Centro Schuster.

Alle 18 celebrerà la S. Messa nel santuario degli Sportivi e successivamente incontrerà responsabili, allenatori, dirigenti, amici del centro e tutti coloro che gradiscono incontrarlo.

++++ S. Messa di Comunità ++++
Set 21@18:00–19:00
++++ S. Messa di Comunità ++++

S. Messa di Comunità preceduta dalla recita del Santo Rosario

Set
22
dom
2019
Prove gratuite Tennis Adulti
Set 22@10:00–12:00

Domenica 22 ore 10.00/12.00 Prove gratuite Tennis Adulti

Set
28
sab
2019
++++ S. Messa di Comunità ++++
Set 28@18:00–19:00
++++ S. Messa di Comunità ++++

S. Messa di Comunità preceduta dalla recita del Santo Rosario

Set
29
dom
2019
Incontro Alleducatori
Set 29@19:00–21:00
Domenica 29 ore 19.00
Primo incontro Alleducatori
Presentazione del programma – Pizzata
Ott
5
sab
2019
++++ S. Messa di Comunità ++++
Ott 5@18:00–19:00
++++ S. Messa di Comunità ++++

S. Messa di Comunità preceduta dalla recita del Santo Rosario

Ott
12
sab
2019
++++ S. Messa di Comunità ++++
Ott 12@18:00–19:00
++++ S. Messa di Comunità ++++

S. Messa di Comunità preceduta dalla recita del Santo Rosario