15 luglio 2018

Storia

Come e perche’ sia nato il Centro Giovanile Card. Schuster lo rileviamo da una pagina di diario del suo fondatore e Direttore P. Lodovico Morell S.J. del 1983.

“Dopo la guerra (1946), mi avevano affidato l’Oratorio della Parrocchia di San Fedele, allora territorialmente molto ampia. Come sede avevo a disposizione solamente alcune stanze rimaste in piedi dopo il bombardamento del ’43 ed un fazzoletto di cortile aperto su via della Sala, liberato dalle macerie

Dopo alcuni anni di attività entusiasmante, i ragazzi erano notevolmente aumentati ed inoltre si poneva il problema dei giovani entro la vecchia cerchia del Navigli della Città di Milano.

Una statistica sulla situazione giovanile nelle sedici Parrocchie del centro era allarmante: quasi nessun cortile, l’associazionismo cattolica quasi annullato, una situazione, sia sul piano ecclesiale che sul piano civile insostenibile.

Basti pensare che dai ruderi della vecchia Residenza di S. Fedele (via Catena 4) era stato necessario ricavare lo spazio anche per un “Asilo d’infanzia” per circa cinquanta bambini.

Preoccupato di fare qualcosa per i ragazzi e per non perdere ulteriore tempo, mi ero rivolto a Sua Eminenza il Cardinale Schuster esponendo la situazione.

Era la mattina del 21 giugno 1954, festa di S. Luigi.

Il Cardinale era appena rientrato da una visita pastorale, era solo, la porta era aperta; erano le 8,30 circa. Vi entrai. A quei tempi il Cardinale riceveva senza prenotazione ed accoglieva tutti con grande semplicità. Mi ascoltò con un viso infuocato. Era molto ammalato.

Mi lascio’ dire tutto, poi con voce ferma mi disse che voleva avere una proposta concreta, ma di non pensare a costruire scuole, ne pensionati, ma di cercare un grande prato in periferia e mi parlò con entusiasmo dell’esperienza di Don Bosco a Torino.

Alcuni giorni dopo, il 4 luglio, il mio Padre Superiore ricevette il foglio che io avevo lasciato al Cardinale con la mia richiesta

con segnato a mano dallo stesso Cardinale queste parole:

Qui debit vobis velle, det et perficere”.

(Colui che vi ha dato di volerlo, vi dia l’aiuto di portarlo a termine)

+ J. Card. Schuster.

Fu per me un colpo: dove trovare il terreno, i mezzi, chi mi avrebbe aiutato?

Il terreno lo trovò Don Giuseppe del Corno, Parroco di S. Giuseppe dei Morenti: presso il Lambro vi erano 90 mila metri quadrati che potevano essere disponibili per un Centro Sportivo. Uno scambio rapidissimo di pareri con persone interessate alla sua realizzazione (P. Enrico Pozzi S.J., Sig. Peppino Vismara, Avv. Giuseppe Sala) portò ad una decisione positiva e permise che la operazione fosse avviata.

Tutto ciò mentre a Venegono il Card. Schuster passava nella preghiera i Suoi ultimi giorni.

I brevissimi giorni intercorsi, le situazioni impreviste, le strane coincidenze, hanno fatto pensare che tutto il merito di questa Centro Giovanile doveva essere attribuito al Card. Schuster per averci indicato la strada con chiarezza.

Per questa al sopraggiungere della Sua morte, era giusto dedicare questo Centro, che e’ forse una delle “Sue” ultime scelte pastorali, alla memoria del santo Cardinale.

Il 7 dicembre 1954, festa del patrono di Milano S. Ambrogio, sulla tomba dell’indimenticabile Card. Schuster, con un piccolo gruppo inosservato di giovani celebravo la S. Messa per ottenere da Dio grandi benedizioni su tanti inadeguati strumenti della Sua Provvidenza. Il Centro Giovanile nasceva così, all’ombra della Madonnina, in umiltà e nascondimento.

E’ l’8 dicembre 1954, festa dell’Immacolata, l’inaugurazione: quell’opera iniziata nel giorno della Madonna doveva servire a riportare a Cristo la gioventù esposta al più grande pericolo: quello di dimenticarsi o di non conoscere Dio. L’attività sportiva doveva aiutare a costruire tutto l’uomo”.

Cosi il Centro Schuster da “idea” divenne “opera” concreta; alla sua realizzazione contribuirono non poche persone (difficile elencarle tutte).

E’ doveroso ricordare almeno Don Giuseppe del Corno, P. Enrico Pozzi, Sig. Peppino Vismara, gli Avv. Giuseppe ed Enzo Sala, la Famiglia Manara, il Dr. Gianfranco Crespi.

Una idea ed una struttura che hanno avuto non pochi riconoscimenti sia a livello ecclesiale che a livello civile:

” nel 1954 ebbe il “mandato” dall’allora Arcivescovo di Milano Card. Ildefonso Schuster;

” nel 1955 Papa Pio XII, riconoscendone le potenzialità profetiche, ne benedisse la “prima pietra”;

” nel 1976 il Comune di Milano lo insigni della “Medaglia d’oro” di benemerenza;​

” nel 1978 al Centro Schuster venne assegnato l’ambito “Trofeo Lombardia” dal Panathlon Club di Milano per meriti acquisiti nel campo dello sport giovanile;

” nel 1979 il Pontefice, Papa Giovanni Paolo II, ricevette il Direttore ed i Dirigenti del Centro Schuster rinnovando ad essi il mandato per una coerente presenza nel mondo dello sport.

Il “Schuster” e’ un “Centro Giovanile” regolarmente affiliato alle Federazioni del C.O.N.I., alla F.O.M. e all’A.N.S.P.I., al C.S.I. . Esso e’ stato promotore a livello Nazionale e Regionale della F.I.S.I.A.E. (P. Morell sj ne e’ stato il primo Presidente Nazionale) e collabora, oltre che con gli Oratori, anche con le P.G.S., con le U.S. ACLI e con le diverse strutture operanti nel mondo dello sport in favore dell’uomo. E’ altresì un “Centro Giovanile” al quale si sono schematicamente orientati non pochi Oratori e Centri Giovanili ed al quale si e’ riferito anche il Card. Ursi che, in una recente visita a Milano, ha dichiarato di proporsi un’opera analoga a Napoli.

Un Centro – il “Schuster” – sul quale anche l’attuale Arcivescovo di Milano, il Gesuita Card. Carlo Maria Martini, – cosi come gia’ fecero i Suoi predecessori Card. Giovanni Battista Montini e Card. Giovanni Colombo – fa affidamento quale “soggetto” in grado di dare concreta testimonianza nel mondo dello sport e di contribuire allo sviluppo della pastorale giovanile nella nostra Diocesi di Milano.